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Viki che voleva andare a scuola
Fabrizio Gatti
Fabbri
 
Nuvole
Romanzi sociali di attualità
 
Classe 1ª e 2ª
ISBN978-88-451-1590-5
Pagine256
Euro9,50
 
Presentazione
La storia di Viki è la storia vera di chi insegue un sogno, che è poi lo stesso sogno per tutti quelli che hanno abbandonato la loro terra alla ricerca di una vita migliore, una vita nuova. Il racconto inizia lontano, oltre il mar Adriatico. Viki, la mamma Mara e la sorellina Brunilda partono dall'Albania per riunirsi al padre emigrato e clandestino a Milano. Un viaggio spaventoso in balia del mare in tempesta e, peggio ancora, degli scafisti, per i quali la vita umana vale meno che niente. Una volta arrivati nella ricca Milano, Viki troverà la crudele sorpresa di una vita al limite del vivibile tra fango, topi e freddo, in compagnia della paura. Solitario spiraglio di normalità è la scuola dove il ragazzino viene accolto con umano calore.

Romanzo sociale di attualità
 
Per il piacere di comprendere
M.T. Ripamonti
- La «Lettura guidata» aiuta a comprendere e analizzare gli avvenimenti, i personaggi, i sentimenti e l'ambiente in cui si svolge la storia.
- La sezione «Per approfondire» affronta i problemi sociali legati all'immigrazione e stimola riflessioni personali trattando, all'interno del volume, i seguenti argomenti:
1. L'Albania
2. L'emigrazione degli italiani;
3. L'immigrazione in Italia.
- Sul sito è possibile trovare le seguenti espansioni:
1. Perché si migra;
2. Cenni storici sui movimenti migratori.
- La «Lettura globale» propone un riepilogo generale che facilita un giudizio complessivo personale e ragionato sul libro.
 
Temi e Valori
- Favorire l'accoglienza, l'integrazione e la solidarietà.
- Combattere i pregiudizi, il razzismo, l'intolleranza, la sopraffazione nella società odierna.
 
Due parole sull'autore
Fabrizio Gatti è giornalista de «L'espresso». Per poter conoscere a fondo la realtà sociale che descrive, nel 1998 ha vissuto per un periodo in una baraccopoli alla periferia di Milano, nel 2000 si è fatto rinchiudere sotto falso nome nel Centro di permanenza temporanea per stranieri di via Corelli a Milano e nel 2005 si è infiltrato tra i clandestini nel Centro di permanenza temporanea di Lampedusa, in Sicilia.
 
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Per approfondire